amartata... amaratata...amar-tata

pre-tendo l'abbandono ... le mani i respiri d'un tempo or-mai dis-perso. ... ancora parole ma non per me! il silenzio e' abbandono per sempre... per chi è stato abbandonato al silenzio una volta....

Eccomi

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lunedì, dicembre 31, 2007

"avresti dovuto prendere l'antibiotico!!!"

... me lo dice lei... il medico fai dai te... terza elementare e un amore innato e spassionato per i farmaci! ... e me lo dice con quel tono quasi stizzito... che poi mi dico sono sempre la solita cogliona perché  non mi sono nemmeno fatta dare i giorni... tanto per mezza giornata di ferie ... tra due giorni sarò in piedi... infondo ho solo 39 e mezzo di febbre...

Alla faccia del suo antibiotico di merda... che per altro ho preso solo perché il medico mi ha messa all'angolo urlando all'infezione bronchiodelsalsignore... sono tutta bolle! bolle bollicine di allergia... orticaria... effetto placebo del senso del rifiuto...

 

ps: io non credo che tu lo sia.


Postato da: amartata a 16:19 | link | commenti (1)

mercoledì, dicembre 19, 2007

Le persone ti chiamano a distanza

eri quella fitta al cuore

splendida d'illusioni

gelida d'addio

e ci sono momenti in cui non è il momento

poi si dice :"adesso"

ma adesso è troppo tardi

e lei mi risponde con forza a sostenere la tesi

che 'non vuole dire niente che a volte le cose forse dovevano andare così'

che 'sei tu che le fai andare'

ma no

ho spinto fino a quasi morire

fino quasi a morire

ho amato

fino quasi a morire

e oggi quella tenaglia allo stomato

e il sapore di un'altra sigaretta

e la razionalità che mi urla di smetterla

in un altro natale di lustrini e fiocchetti

che commercializza bambini affamati

una boccata d'ossigeno

che poi non mi distrugga

tra una battuta e l'altra

di un copione standard

sei il protagonista

e la comparsa

e l'interlocutore quando resta in silenzio

e se penso a quanto tempo ci divide

la razionalità urla

mi dice che sono pazza

che l'altro giorno ho visto mia nonna nel volto che si deformava di una signora appena conosciuta

e non le ho chiesto nulla

perché non so come si chiede

e il più delle volte ottengo l'opposto di quello che avrei voluto

e se mi fossi arresa prima

adesso avrei un figlio

ma ci sono schede di tempo che avanzano

non trovano posto tra anticipo e ritardo

e noi eravamo scritti su una di quelle

sgusciata con rabbia fuori da un destino

che non ci ha mai voluti insieme.

 


Postato da: amartata a 13:49 | link | commenti (5)

martedì, dicembre 11, 2007

non ho mai smesso di ascotare quel che hai da dire

quotidianamente faccio un salto da te

e non parlo

perché solo stando in silenzio si ascolta senza giudizio

e per umiltà...

senza consigli

che sono un sovrapporsi egocentrico

perché al di là di tutto

fui sincera

e il tempo me ne dà da allora ancora ragione

quotidianamente.

 


Postato da: amartata a 13:17 | link | commenti (6)

lunedì, dicembre 10, 2007

Appunti di viaggio.

La mi guida è vestita di stracci... l'ho incontrata lungo un sentiero di montagna... camminava a piedi nudi...

profuma di gelsomino

ha lunghi capelli bianchi

non so quale sia il suo nome... non ne conosco l'età

ma so che ha occhi grandi e profondi

luce bianca che sfuma nel viola

voce morbida e delicata

mani soffici e calde

l'abbraccio più avvolgente che abbia mai ricevuto

"ora abbandona il giudizio...  ama te stessa"

forse è una donna

ha la dolcezza delle nonne

quando se n'è andata ho pianto

di gioia e abbandono

anche se so

che posso trovarla

chiudendo gli occhi... tornando nel mio luogo di pace.

 

sulla mia stella vive un'entità che segue i miei passi

o li precede

quando si è seduto al mio fianco ho pensato fossi io

ma è un uomo

credo sia mio fratello

per parecchio ho sentito il peso e il calore della sua mano sulla spalla destra.

 

ho ballato a occhi chiudi vedendo il mio corpo

le braccia e le mani che si muovevano a tempo

l'allacciatura della felpa

le gambe... fino quasi ai piedi

ero la musica

il dentro e il fuori hanno perso il confine

e mi son vista da dentro.

 

 


Postato da: amartata a 13:24 | link | commenti (1)

sabato, dicembre 08, 2007

Ho sempre rifiutato di guardare al passato con rimpianti e rimorsi

come se ogni decisione fosse più imposta che scelta

una scusa

con cui consolare l'ansia da responsabilità

ma non è che se la colpa è di un altro cambia quel che sono

e nemmeno dove sono arriivata

e non mi interessa il  traguardo

mi interessa il percorso

e se mi guardo indietro

lo so

quanto ho corso in salita

per poi dormire su un prato

fregandomene del resto

e trovarmi indietro

e buttarmi in mare

e nuotare

scavare il fondo

sbucare da una roccia

in cima a una montagna

e rotolare giù

e poi camminare

ed essere dove sono

ma cosa importa dove sono

guarda indietro che garbuglio di strade

è la mia vita

sono io.


Postato da: amartata a 20:06 | link | commenti (1)

venerdì, dicembre 07, 2007

non sono altro che carne

sbranami

poi uccidimi!

sono stanca di essere carne.


Postato da: amartata a 13:41 | link | commenti (2)

giovedì, dicembre 06, 2007

come sono di-ventata brava

a non costruire niente

dentro emozioni di vento.


Postato da: amartata a 13:24 | link | commenti (2)

lunedì, dicembre 03, 2007
chi

 

non sopporto più quest'arroganza vittimistica di chi crede di essere l'unico essere al mondo ad aver masticato la merda! Quando poi per un buon novanta per cento nella merda ci si è buttato da solo perché così  piaceva...

... e allora cavati dai coglioni che hai veramente rotto!!!

 


Postato da: amartata a 18:39 | link | commenti (6)

sabato, dicembre 01, 2007

Le cose invecchiano. Ma se lo fanno accanto a te non te ne accorgi. Se invece rimangono lontane per un po' dagli occhi, quando le rivedi le trovi cambiate. Come la casa di mia nonna e i mobili che non avrebbe cambiato comunque più. Li ho visti sudare decadenza come i suoi capelli bianchi, ridere orgoglio e serenità... che ho invidiato... come ho invidiato quel desiderio che il tempo scorra compiendo un destino... non da accettare, ma da accogliere... con sorpresa... come qualcosa che arriva in dono... in ogni momento inaspettato da godere... imprevedibile da affrontare... con forza e rispetto della vita... e di se stessi.

Immagino la tua espressione mentre leggi un messaggio che avresti pensato non ti avrei scritto più... ma ormai ho dimostrato a me stessa che sono anche senza di te... e la mia solitudine ha un valore, come la mia anima nuda... e non c'è risposta che valga tanto.

"I grissini di riso si comprano per curiosità e si mangiano per disperazione"... questo mi dice un'amica mentre cerca di calmare la fame chimica... sanno di riso bollito e si attaccano alle labbra come fossero di ghiaccio...

ti voglio bene... è vero e ingiusto... e non lo dirò... ma forse resterò... se tu non  andrai.


Postato da: amartata a 14:22 | link | commenti (2)

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