amartata... amaratata...amar-tata
pre-tendo l'abbandono ... le mani i respiri d'un tempo or-mai dis-perso. ... ancora parole ma non per me! il silenzio e' abbandono per sempre... per chi è stato abbandonato al silenzio una volta....
aleks
andyviolet
angelo
bocboy
borisblack
briciole d'arte di giuly
casa
chenito fotoritocchi
co3
deank
diaframma
enrico
figlio di nessuno
fioremma_gira_sola
folata
furio
higurashi
incanti
ispidoverdedaffhetto
jestertear
Luca
maya
miskin
mosaiko
mosaiko.
newquota
orgasmati-bananartista
oximor
paperoga
persival
pillow
quotazero
soulblog
souls.
SydFM
tata
topok
trito-ri-tratto
troppisogni
verdedaffhetto
veroneisogni
zaccaria
zappa
visitato *loading* volte
"avresti dovuto prendere l'antibiotico!!!"
... me lo dice lei... il medico fai dai te... terza elementare e un amore innato e spassionato per i farmaci! ... e me lo dice con quel tono quasi stizzito... che poi mi dico sono sempre la solita cogliona perché non mi sono nemmeno fatta dare i giorni... tanto per mezza giornata di ferie ... tra due giorni sarò in piedi... infondo ho solo 39 e mezzo di febbre...
Alla faccia del suo antibiotico di merda... che per altro ho preso solo perché il medico mi ha messa all'angolo urlando all'infezione bronchiodelsalsignore... sono tutta bolle! bolle bollicine di allergia... orticaria... effetto placebo del senso del rifiuto...
ps: io non credo che tu lo sia.
Le persone ti chiamano a distanza
eri quella fitta al cuore
splendida d'illusioni
gelida d'addio
e ci sono momenti in cui non è il momento
poi si dice :"adesso"
ma adesso è troppo tardi
e lei mi risponde con forza a sostenere la tesi
che 'non vuole dire niente che a volte le cose forse dovevano andare così'
che 'sei tu che le fai andare'
ma no
ho spinto fino a quasi morire
fino quasi a morire
ho amato
fino quasi a morire
e oggi quella tenaglia allo stomato
e il sapore di un'altra sigaretta
e la razionalità che mi urla di smetterla
in un altro natale di lustrini e fiocchetti
che commercializza bambini affamati
una boccata d'ossigeno
che poi non mi distrugga
tra una battuta e l'altra
di un copione standard
sei il protagonista
e la comparsa
e l'interlocutore quando resta in silenzio
e se penso a quanto tempo ci divide
la razionalità urla
mi dice che sono pazza
che l'altro giorno ho visto mia nonna nel volto che si deformava di una signora appena conosciuta
e non le ho chiesto nulla
perché non so come si chiede
e il più delle volte ottengo l'opposto di quello che avrei voluto
e se mi fossi arresa prima
adesso avrei un figlio
ma ci sono schede di tempo che avanzano
non trovano posto tra anticipo e ritardo
e noi eravamo scritti su una di quelle
sgusciata con rabbia fuori da un destino
che non ci ha mai voluti insieme.
non ho mai smesso di ascotare quel che hai da dire
quotidianamente faccio un salto da te
e non parlo
perché solo stando in silenzio si ascolta senza giudizio
e per umiltà...
senza consigli
che sono un sovrapporsi egocentrico
perché al di là di tutto
fui sincera
e il tempo me ne dà da allora ancora ragione
quotidianamente.
Appunti di viaggio.
La mi guida è vestita di stracci... l'ho incontrata lungo un sentiero di montagna... camminava a piedi nudi...
profuma di gelsomino
ha lunghi capelli bianchi
non so quale sia il suo nome... non ne conosco l'età
ma so che ha occhi grandi e profondi
luce bianca che sfuma nel viola
voce morbida e delicata
mani soffici e calde
l'abbraccio più avvolgente che abbia mai ricevuto
"ora abbandona il giudizio... ama te stessa"
forse è una donna
ha la dolcezza delle nonne
quando se n'è andata ho pianto
di gioia e abbandono
anche se so
che posso trovarla
chiudendo gli occhi... tornando nel mio luogo di pace.
sulla mia stella vive un'entità che segue i miei passi
o li precede
quando si è seduto al mio fianco ho pensato fossi io
ma è un uomo
credo sia mio fratello
per parecchio ho sentito il peso e il calore della sua mano sulla spalla destra.
ho ballato a occhi chiudi vedendo il mio corpo
le braccia e le mani che si muovevano a tempo
l'allacciatura della felpa
le gambe... fino quasi ai piedi
ero la musica
il dentro e il fuori hanno perso il confine
e mi son vista da dentro.
Ho sempre rifiutato di guardare al passato con rimpianti e rimorsi
come se ogni decisione fosse più imposta che scelta
una scusa
con cui consolare l'ansia da responsabilità
ma non è che se la colpa è di un altro cambia quel che sono
e nemmeno dove sono arriivata
e non mi interessa il traguardo
mi interessa il percorso
e se mi guardo indietro
lo so
quanto ho corso in salita
per poi dormire su un prato
fregandomene del resto
e trovarmi indietro
e buttarmi in mare
e nuotare
scavare il fondo
sbucare da una roccia
in cima a una montagna
e rotolare giù
e poi camminare
ed essere dove sono
ma cosa importa dove sono
guarda indietro che garbuglio di strade
è la mia vita
sono io.
non sono altro che carne
sbranami
poi uccidimi!
sono stanca di essere carne.
come sono di-ventata brava
a non costruire niente
dentro emozioni di vento.
non sopporto più quest'arroganza vittimistica di chi crede di essere l'unico essere al mondo ad aver masticato la merda! Quando poi per un buon novanta per cento nella merda ci si è buttato da solo perché così piaceva...
... e allora cavati dai coglioni che hai veramente rotto!!!
Le cose invecchiano. Ma se lo fanno accanto a te non te ne accorgi. Se invece rimangono lontane per un po' dagli occhi, quando le rivedi le trovi cambiate. Come la casa di mia nonna e i mobili che non avrebbe cambiato comunque più. Li ho visti sudare decadenza come i suoi capelli bianchi, ridere orgoglio e serenità... che ho invidiato... come ho invidiato quel desiderio che il tempo scorra compiendo un destino... non da accettare, ma da accogliere... con sorpresa... come qualcosa che arriva in dono... in ogni momento inaspettato da godere... imprevedibile da affrontare... con forza e rispetto della vita... e di se stessi.
Immagino la tua espressione mentre leggi un messaggio che avresti pensato non ti avrei scritto più... ma ormai ho dimostrato a me stessa che sono anche senza di te... e la mia solitudine ha un valore, come la mia anima nuda... e non c'è risposta che valga tanto.
"I grissini di riso si comprano per curiosità e si mangiano per disperazione"... questo mi dice un'amica mentre cerca di calmare la fame chimica... sanno di riso bollito e si attaccano alle labbra come fossero di ghiaccio...
ti voglio bene... è vero e ingiusto... e non lo dirò... ma forse resterò... se tu non andrai.
bocboy in le persone se ne van...
bocboy in T- non sai quanto mi...
amartata in T- non sai quanto mi...
bocboy in T- non sai quanto mi...
bocboy in T- non sai quanto mi...
bocboy in chiuso per ferie...u...
bocboy in non è vero ch...
utente anonimo in non è vero ch...
amartata in non è vero ch...
bocboy in non è vero ch...
oggi
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004