amartata... amaratata...amar-tata

pre-tendo l'abbandono ... le mani i respiri d'un tempo or-mai dis-perso. ... ancora parole ma non per me! il silenzio e' abbandono per sempre... per chi è stato abbandonato al silenzio una volta....

Eccomi

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giovedì, gennaio 31, 2008

è un tempo che si contorce

si contrae di forza

si estende di malinconia

 


Postato da: amartata a 19:57 | link | commenti (1)

a te, che non tornerai...

vieni da me

 

per una volta che non provo ansia

per una volta che non piango

 

hai deciso per me

 

vieni qui

smetti di sbattere la testa

in razionalità inesistenti

vieni qui,

per un abbraccio soltanto

la tua voce, ancora una volta

le mani

sul viso labbra immobili 

respirano sul collo

 

ieri sera sono uscita dal mio corpo

sgusciata dalla testa

persa in arcobaleni di gelatina

e ancora più su

fin dentro la luce

 

tra le tue braccia l'atmosfera è simile

 

sono rientrata nel corpo

forse non del tutto

oggi è tutto un frastuono

i miei sensi ti chiamano

il corpo è di gomma

la testa confusa

 

ho voglia di toccarti

e restare in silenzio a occhi chiusi

senza pensare a niente

 

 

 


Postato da: amartata a 13:14 | link | commenti

martedì, gennaio 29, 2008

malsopporto il molesto

accecare di voci

voglio in faccia

un sussurro di quiete

voglio innamorarmi con calma

come soffice lievitazione

non come fuoco d'artificio

schizzato a bruciare per precipitare in frantumi

voglio un'emozione soave

che non tolga il fiato ma appena alteri il respiro

e si sciolga in un tempo esteso

amalgamandomi alla vita.


Postato da: amartata a 12:33 | link | commenti (1)

lunedì, gennaio 28, 2008

avremmo voluto entrambi che la bolla di sapone dentro cui stavamo volando via da tutto non scoppiasse mai...

ma la bolla esplode a prescindere da quello che provi.

Ora che conosci le bolle di sapone, prima di entrarci, valuta se ne vale la pena...

 

e sorridi... ci sono bolle di sapone che valgono più di una vita intera...  viaggi che paghi con l'anima... e soffri quando arriva il momento di farsela strappare... ma soffrire è provare... e non provare niente non so cosa sia... ma sembra molto peggio del dolore...


Postato da: amartata a 13:28 | link | commenti (3)

sabato, gennaio 26, 2008

La prima volta in quel fondo non mi sono neanche accorta di esserci caduta

passeggiavo senza consapevolezza

come se quel vivere fosse l'unico a cui avessi diritto

come se fosse normale

avere capelli sforbiciati in camera

vestiti lisi e occhi spenti.

 

c'è un opaco negli occhi che non si corregge più

è un richiamo dal fondo

irresistibile e incosciente

 

la cosa che si impara è che ogni volta si va sempre più in basso

ma si riesce a star bene anche con la luce a metà

a metà dell'incubo

e chenon esiste il callo al dolore

casomai ci si sensibilizza

e lo si prova più forte

in circostanze più frequenti.

 

ho promesso ai miei occhi che li avrei tenuti lontano

dal delirio inondante dell'oblio

ho promesso a me stessa che fino a laggiù non mi sarei più inoltrata

per niente

per nessuno

per questo mi aggrappo a un metro di spazio prima del muro

perché è più facile sentirsi al sicuro

se limiti l'orizzonte

 

 


Postato da: amartata a 13:31 | link | commenti (2)

giovedì, gennaio 24, 2008

ci sono stati d'animo che non rispondono al "come stai?"

io non sto

e sto

male

e bene

sorrido e piango

istanti di inutile frustrazione

ho paura che tu voglia andartene

paura, che tu possa restare

impigliato nel delirio dei miei sensi

caotico contraddirsi di intenzioni

denso brucare l'aria

per un abbraccio che nessuno dei due scorderà più

ci faremo bruciare l'anima.

 

 


Postato da: amartata a 13:18 | link | commenti (3)

mercoledì, gennaio 23, 2008

Questa falsa forza rende solo insopportabile

me a me stessa!

mi hai accusato di ostentare cinismo... mi sono soltanto illusa di avere imparato a rimanere salda, soltanto illusa di avere un invisibile compagnia per la morte, soltanto illusa di avere finalmente della pelle a ricoprire l'anima... ma sono solo diventata insopportabile a me stessa.

 


Postato da: amartata a 13:25 | link | commenti (3)

lunedì, gennaio 21, 2008

Sono così stanca,
di sbracciare controcorrente
nell' amaro dolore
rassegnato d' impotenza

di aereoporti distanti
in voli senza coincidenza

di atterraggi improvvisi sott'acqua

e lei mi guarda e non comprende
come posso avere questa faccia
senza avere il suo cancro.

io sorrido per dirle:
" è solo un istante "
lei si vergogna
di questo dolore senza cartella clinica

" doveva capitare a te! "
urlano gli occhi
" non a me, che amo da sempre la vita "

abbasso lo sguardo
umile arreso alla ragione.


Postato da: amartata a 19:32 | link | commenti (3)

Ti aggrappi alla mia voce

vuoi che ti culli l'anima

e scalfisca il cuore

occhio bianco

che si nasconde

e allontana

si contorce d'assenza

e ti torna a cercare.


Postato da: amartata a 13:06 | link | commenti (1)

giovedì, gennaio 17, 2008

Non sopporto l'atteggiamento di chi ha già capito tutto di te e deve dirtelo... a tutti i costi cercare conferme ... peccato che non abbia fatto nemmeno lo sforzo di guardarti negli occhi per almeno un minuto.

ma cos'è? La sindrome del veggente?

 


Postato da: amartata a 13:54 | link | commenti (2)

martedì, gennaio 15, 2008

Nel tempo ho imparato che i nodi arrivano davvero tutti al pettine

e che nessuna persona può farmi del male e farla franca

inciamperò in lei mentre striscia nel fondo

in cui è precipitata dopo aver sfiorato l'infinito

impotente senza spiegazioni

mi guarderà dal basso

e io non proverò nulla

nè pena

nè soddisfazione

solo saprò che i conti sono stati chiusi

perché è così che deve essere

per tutti i conti che ho chiuso io con gli altri

ogni volta che mi sono chiusa nel vittimismo per giustificare un comportamento infame

ogni volta che non ho affrontato una situazione con coraggio io ho pagato

e ora tu paghi

perché è giusto così

senza pena

senza alcuna soddisfazione

segno una riga sul tuo nome

e so che ora i conti sono chiusi.


Postato da: amartata a 13:17 | link | commenti (2)

sabato, gennaio 12, 2008

Non sapere e dover attendere

esiti di esami ancora da fare

in un ospedale in un altra città

dove sono specializzati per i bambini

e pare che nessuno si stia troppo preoccupando

di questa atipia di un morbo quasi del tutto sconosciuto

e invece io ho qualcosa che sta gridando dentro

che mi spaventa a morte...

 


Postato da: amartata a 14:15 | link | commenti (1)

giovedì, gennaio 10, 2008
sono pronta, anche per forza...

Ci sono momenti in cui non puoi nasconderti a te stessa

pensavo di essere serena

notavo reazioni pacate

noncuranza per certe dipartite

sopportazione della solitudine

... ma è bastato che mettesse le mani sulla testa ...

tutto il mio bel castello di carte è crollato

crollato e bruciato

... si ricomincia da capo...

un'altra volta tutto da capo...

 


Postato da: amartata a 13:12 | link | commenti (2)

martedì, gennaio 08, 2008
quando ci vuole ci vuole! ehehehhe

ce ne sono così di giorni da dimenticare...

si gradirebbe quel grammo di palle per saperlo dire in faccia

ma a palle eravamo scarsi anche fisicamente

non parliamo poi

del pene più piccolo che abbia mai visto in vita mia

dopo quello di mio nipote

che ha 4 anni!

Perché diciamocelo... la dimensione è sopravvalutata

ma gli estremi sono imbarazzanti

e pensandoci forse capisco perché vomiti merda sulle persone

la frustrazione deve essere grande!

 


Postato da: amartata a 13:10 | link | commenti (5)

venerdì, gennaio 04, 2008

ti ho fatto ridere

ghigno sprezzante

di pena e noia

mortale flagello

di monotonoia

lamento inutile

di sciocchezze

vane e futili

ore in pianto

urlate a sordità

che ora vedo

urlare

e

sorrido,

con pietas

perché s'è futile l'amore

meglio sarebbe non vivere.


Postato da: amartata a 14:21 | link | commenti (2)

giovedì, gennaio 03, 2008

42624

è un buon numero per iniziare questa giornata.

qui nevica e bla

bla

bla...

 

blhaaa...

 

il momento giusto arriva come la felicità

è chiusa dentro di te e devi scansare paure

insicurezze e timori

guardarti dentro per quello che sei veramente

percorrerti senza aspettarti nulla

la felicità non arriva con un fiocco rosso incartato in un nuovo anno

smetto di aspettare quel che non può arrivare

cammino dentro

mi faccio male

rinasco insanguinata

la felicità è ancora così lontana dentro di me

ma dipende da me

se avrò coraggio e forza sufficienti per trovarla

purezza d'animo e onestà per abbracciarla

 

i momenti arrivano quando è il momento

e oggi sono tornata indietro di 18 pagine nelle mail per rileggere con occhi lucidi e senza dolore cosa avevo da dirti di così importante da ribaltare in una settimana la mia vita...

non ho trovato nulla di così importante e la ragione della mia stessa esistenza

 

 

 

 

 

 

 


Postato da: amartata a 10:14 | link | commenti (3)

mercoledì, gennaio 02, 2008

quando i pensieri si allungano

e tutto scorre lento.

 

le strade si assottigliano

ovattate dall'impossibilità di trattenere un pensiero.

 

"come ho fatto ad arrivare qui?"

 

la strada è giusta,

ma non ricordo quella appena percorsa...

stavo pensando a ...

che poi

è  inscenare il sogno...

 

poi vedo lo scorrere del ciglio

che ho seguito per arrivare qui

 

e ricordo perchè spesso dimentico

 

penso su più livelli differenti

contemporanemente vivo

più vite nello stesso giorno

che stringe di più

se sto ridendo.

 


Postato da: amartata a 14:04 | link | commenti (1)

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