amartata... amaratata...amar-tata
pre-tendo l'abbandono ... le mani i respiri d'un tempo or-mai dis-perso. ... ancora parole ma non per me! il silenzio e' abbandono per sempre... per chi è stato abbandonato al silenzio una volta....
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è un tempo che si contorce
si contrae di forza
si estende di malinconia
vieni da me
per una volta che non provo ansia
per una volta che non piango
hai deciso per me
vieni qui
smetti di sbattere la testa
in razionalità inesistenti
vieni qui,
per un abbraccio soltanto
la tua voce, ancora una volta
le mani
sul viso labbra immobili
respirano sul collo
ieri sera sono uscita dal mio corpo
sgusciata dalla testa
persa in arcobaleni di gelatina
e ancora più su
fin dentro la luce
tra le tue braccia l'atmosfera è simile
sono rientrata nel corpo
forse non del tutto
oggi è tutto un frastuono
i miei sensi ti chiamano
il corpo è di gomma
la testa confusa
ho voglia di toccarti
e restare in silenzio a occhi chiusi
senza pensare a niente
malsopporto il molesto
accecare di voci
voglio in faccia
un sussurro di quiete
voglio innamorarmi con calma
come soffice lievitazione
non come fuoco d'artificio
schizzato a bruciare per precipitare in frantumi
voglio un'emozione soave
che non tolga il fiato ma appena alteri il respiro
e si sciolga in un tempo esteso
amalgamandomi alla vita.
avremmo voluto entrambi che la bolla di sapone dentro cui stavamo volando via da tutto non scoppiasse mai...
ma la bolla esplode a prescindere da quello che provi.
Ora che conosci le bolle di sapone, prima di entrarci, valuta se ne vale la pena...
e sorridi... ci sono bolle di sapone che valgono più di una vita intera... viaggi che paghi con l'anima... e soffri quando arriva il momento di farsela strappare... ma soffrire è provare... e non provare niente non so cosa sia... ma sembra molto peggio del dolore...
La prima volta in quel fondo non mi sono neanche accorta di esserci caduta
passeggiavo senza consapevolezza
come se quel vivere fosse l'unico a cui avessi diritto
come se fosse normale
avere capelli sforbiciati in camera
vestiti lisi e occhi spenti.
c'è un opaco negli occhi che non si corregge più
è un richiamo dal fondo
irresistibile e incosciente
la cosa che si impara è che ogni volta si va sempre più in basso
ma si riesce a star bene anche con la luce a metà
a metà dell'incubo
e chenon esiste il callo al dolore
casomai ci si sensibilizza
e lo si prova più forte
in circostanze più frequenti.
ho promesso ai miei occhi che li avrei tenuti lontano
dal delirio inondante dell'oblio
ho promesso a me stessa che fino a laggiù non mi sarei più inoltrata
per niente
per nessuno
per questo mi aggrappo a un metro di spazio prima del muro
perché è più facile sentirsi al sicuro
se limiti l'orizzonte
ci sono stati d'animo che non rispondono al "come stai?"
io non sto
e sto
male
e bene
sorrido e piango
istanti di inutile frustrazione
ho paura che tu voglia andartene
paura, che tu possa restare
impigliato nel delirio dei miei sensi
caotico contraddirsi di intenzioni
denso brucare l'aria
per un abbraccio che nessuno dei due scorderà più
ci faremo bruciare l'anima.
Questa falsa forza rende solo insopportabile
me a me stessa!
mi hai accusato di ostentare cinismo... mi sono soltanto illusa di avere imparato a rimanere salda, soltanto illusa di avere un invisibile compagnia per la morte, soltanto illusa di avere finalmente della pelle a ricoprire l'anima... ma sono solo diventata insopportabile a me stessa.
Sono così stanca,
di sbracciare controcorrente
nell' amaro dolore
rassegnato d' impotenza
di aereoporti distanti
in voli senza coincidenza
di atterraggi improvvisi sott'acqua
e lei mi guarda e non comprende
come posso avere questa faccia
senza avere il suo cancro.
io sorrido per dirle:
" è solo un istante "
lei si vergogna
di questo dolore senza cartella clinica
" doveva capitare a te! "
urlano gli occhi
" non a me, che amo da sempre la vita "
abbasso lo sguardo
umile arreso alla ragione.
Ti aggrappi alla mia voce
vuoi che ti culli l'anima
e scalfisca il cuore
occhio bianco
che si nasconde
e allontana
si contorce d'assenza
e ti torna a cercare.
Non sopporto l'atteggiamento di chi ha già capito tutto di te e deve dirtelo... a tutti i costi cercare conferme ... peccato che non abbia fatto nemmeno lo sforzo di guardarti negli occhi per almeno un minuto.
ma cos'è? La sindrome del veggente?
Nel tempo ho imparato che i nodi arrivano davvero tutti al pettine
e che nessuna persona può farmi del male e farla franca
inciamperò in lei mentre striscia nel fondo
in cui è precipitata dopo aver sfiorato l'infinito
impotente senza spiegazioni
mi guarderà dal basso
e io non proverò nulla
nè pena
nè soddisfazione
solo saprò che i conti sono stati chiusi
perché è così che deve essere
per tutti i conti che ho chiuso io con gli altri
ogni volta che mi sono chiusa nel vittimismo per giustificare un comportamento infame
ogni volta che non ho affrontato una situazione con coraggio io ho pagato
e ora tu paghi
perché è giusto così
senza pena
senza alcuna soddisfazione
segno una riga sul tuo nome
e so che ora i conti sono chiusi.
Non sapere e dover attendere
esiti di esami ancora da fare
in un ospedale in un altra città
dove sono specializzati per i bambini
e pare che nessuno si stia troppo preoccupando
di questa atipia di un morbo quasi del tutto sconosciuto
e invece io ho qualcosa che sta gridando dentro
che mi spaventa a morte...
Ci sono momenti in cui non puoi nasconderti a te stessa
pensavo di essere serena
notavo reazioni pacate
noncuranza per certe dipartite
sopportazione della solitudine
... ma è bastato che mettesse le mani sulla testa ...
tutto il mio bel castello di carte è crollato
crollato e bruciato
... si ricomincia da capo...
un'altra volta tutto da capo...
ce ne sono così di giorni da dimenticare...
si gradirebbe quel grammo di palle per saperlo dire in faccia
ma a palle eravamo scarsi anche fisicamente
non parliamo poi
del pene più piccolo che abbia mai visto in vita mia
dopo quello di mio nipote
che ha 4 anni!
Perché diciamocelo... la dimensione è sopravvalutata
ma gli estremi sono imbarazzanti
e pensandoci forse capisco perché vomiti merda sulle persone
la frustrazione deve essere grande!
ti ho fatto ridere
ghigno sprezzante
di pena e noia
mortale flagello
di monotonoia
lamento inutile
di sciocchezze
vane e futili
ore in pianto
urlate a sordità
che ora vedo
urlare
e
sorrido,
con pietas
perché s'è futile l'amore
meglio sarebbe non vivere.
42624
è un buon numero per iniziare questa giornata.
qui nevica e bla
bla
bla...
blhaaa...
il momento giusto arriva come la felicità
è chiusa dentro di te e devi scansare paure
insicurezze e timori
guardarti dentro per quello che sei veramente
percorrerti senza aspettarti nulla
la felicità non arriva con un fiocco rosso incartato in un nuovo anno
smetto di aspettare quel che non può arrivare
cammino dentro
mi faccio male
rinasco insanguinata
la felicità è ancora così lontana dentro di me
ma dipende da me
se avrò coraggio e forza sufficienti per trovarla
purezza d'animo e onestà per abbracciarla
i momenti arrivano quando è il momento
e oggi sono tornata indietro di 18 pagine nelle mail per rileggere con occhi lucidi e senza dolore cosa avevo da dirti di così importante da ribaltare in una settimana la mia vita...
non ho trovato nulla di così importante e la ragione della mia stessa esistenza
quando i pensieri si allungano
e tutto scorre lento.
le strade si assottigliano
ovattate dall'impossibilità di trattenere un pensiero.
"come ho fatto ad arrivare qui?"
la strada è giusta,
ma non ricordo quella appena percorsa...
stavo pensando a ...
che poi
è inscenare il sogno...
poi vedo lo scorrere del ciglio
che ho seguito per arrivare qui
e ricordo perchè spesso dimentico
penso su più livelli differenti
contemporanemente vivo
più vite nello stesso giorno
che stringe di più
se sto ridendo.
bocboy in le persone se ne van...
bocboy in T- non sai quanto mi...
amartata in T- non sai quanto mi...
bocboy in T- non sai quanto mi...
bocboy in T- non sai quanto mi...
bocboy in chiuso per ferie...u...
bocboy in non è vero ch...
utente anonimo in non è vero ch...
amartata in non è vero ch...
bocboy in non è vero ch...
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